Info e viaggi Sud Africa Italia; News and travel South Africa Italy
16 Jan
La prima storia del 2012 dev’essere un bella storia. Ce n’è bisogno. Storia di sofferenza all’origine, ma di sorrisi e gratificazioni per chi contro questa sofferenza sì è battuto con fantasia ed efficacia. Oltre che, crediamo, con molto affetto. E’ la storia di Chaeli Mycroft, una ragazza sudafricana che dopo aver appreso della malattia cerebrale che affligge la sorellina (9 anni), decide di avviare una raccolta fondi on line, assieme ai propri amici, per riuscire a comprarle una sedia a rotelle motorizzata. Il consenso è tale che la raccolta prosegue, così da aiutare altri bambini disabili sudafricani. Tutto ciò diventa allora la “Campagna Chaeli”, capace nel 2011 di aiutare più di 3mila bambini. Al punto da meritare l’International Children’s Peace Prize, assegnato annualmente dalla organizzazione olandese chiamata Kidsright.
Chaeli oggi ha 17 anni. La sua storia è stata scelta come una delle 10 più belle del 2011 da SA Goodnews. Di lei e del suo progetto avevamo scritto su questo blog in passato (anche se il post è sparito: mah!) e il suo sito campeggia da tempo tra i nostri blogroll. Nel frattempo, della raccolta fondi via web si è cominciato a parlare molto anche in Italia, e c’è anche chi ha già cominciato a farne un business e non. Intanto congratulazioni, Chaeli!
16 Jan
Our first story to tell in 2012 should be good; everbody needs so, I think. A story of pain and struggle, but of fantasy and success too, moreover than much love, I believe. It’s Chaeli Mycroft’ story, a SA girl (now 17 years old) who decided some years ago to start a fund raising campaign on web with her friends to make affordable the bought of a motorised wheelchair, useful for her sister Michaela, 9 years old, born with cerebral palsy. The raising got in six week more than enough money, so Chaeli decided to help more disabled children. This project has become the Chaeli Campaign, a professional organisation that annually helps more than 3000 children with disabilities in South Africa. Last year the International Children’s Peace Prize, an initiative of the Dutch organisation KidsRights, went to Chaeli; and SA Goodnews website choose her’s as one of 2011 best SA stories.
We wrote about the campaign on this blog before. And the Chaeli website link stands in our blogroll since that now. Our congratulations, Chaeli!
21 Dec
Visto quanto di negativo ci siamo trovati a scrivere nei mesi scorsi, fa davvero piacere chiudere l’anno segnalando quattro significative note positive. Se in Italia le banche sono nel mirino, in Sudafrica all’opposto il settore sta conoscendo una rapida espansione, che si traduce in nuovi, appetibili posti di lavoro: 53mila nuovi dipendenti nel solo terzo trimestre del 2011, stando a Bloomberg e Adcorp Holdings. La potenzialità di nuovi clienti, intesi questi come sudafricani che finora non avevano neppure un conto corrente, è talmente ampia da prevedere ulteriori crescite nel corso del prossimo anno.
Cresce, nondimeno anche il turismo, ed in questo l’Italia sta dando una buona mano al Sudafrica. Se si eccettua il mese di giugno, il più esposto all’effetto-Mondiali del 2010, il confronto tra il 2011 e l’anno passato segna continuamente una crescita negli arrivi di italiani in Sudafrica: oltre 40mila da gennaio a settembre, su 6 milioni di visitatori esteri complessivi.
E cresce anche l’integrazione della comunità italiana in Sudafrica: le scuole private non sono necessariamente un indice di benessere comunitario, ma è un dato di fatto che per la prima volta a fine 2011 si sono poste le basi (tra gruppo Crawford, Club Italiano di Johannesburg e Consolato Generale) per avviare una scuola italiana che accoglierà 550 bambini a Johannesburg.
Infine, è un piacere dar conto del fatto che il progetto Netsafrica, che più volte abbiamo seguito negli ultimi anni, è approdato a nuovi traguardi: grazie ad una partnership con Confesercenti ed il Comune di Grosseto, è stata avviata la realizzazione di un moderno mercato ambulante delle merci a Lusikisiki: forse già il prossimo anno 250 banchi vendita regolati da precise disposizioni animeranno in modo più moderno e funzionale la vita di questo borgo sudafricano, grazie anche all’Italia. Auguri!
21 Dec
We wrote about so many bad things this year, over this blog. So it’s a real pleasure, today, to end the year posting 4 good news facing the new year that’s coming. First of all: SA financial industry is growing faster and faster, and 53.000 new employed got in between july and september, 2011. Figures allows to expect new records in 2012.
Tourism seems also to grow: italian visitors grew this year month after month, except june who was the ‘record month’ in 2010, thanks to World Cup. From january to september, 2011 40.000 italians flew there, part of a six-millions invasion from all over the world.
Third: we don’t like so much private school, but as a matter of fact the first italian primary school is willing to open in Johannesburg, thanks to an agreement signed in december between Crawford group, Italian club in Joburg and Italian Consulate. More than 500 children are expected to attend the institute.
Last but not least, Netsafrica project (do you still remember?) faces new target: in partnership with the Town hall of Grosseto (central Italy) and the local traders organizations, Oxfam international will start a large open air-market in Lusikisiki, with modern rules and standars. A good example of real cooperation between Italy and Southafrica. And now…best wishes!.
13 Dec
Ormai è la regola. Più atteso è un vertice, più alta è la posta in palio di un summit internazionale, maggiore è la delusione dopo che l’evento si è concluso. Le ultime due pesanti conferme sono arrivate lo scorso fine settimana, quasi simultaneamente, e chiamano direttamente in causa sia l’Italia che il Sudafrica. Il Consiglio europeo che doveva trovare l’intesa per aggiornare il Trattato UE in modo da rassicurare i mercati non l’ha fatto a sufficienza, e solo tre giorni dopo sembra di esser già punto e daccapo: l’Italia è la più esposta a pagarne le conseguenze, sotto ‘tiro’ com’è. Parallelamente la conferenza di Durban sul clima ha evitato il fallimento solo perché ha posto le basi di un accordo globale, che dovrà esser trovato entro il 2015 per essere operativo…5 anni dopo. E ammesso e non concesso che questi tempi saranno rispettati, nel frattempo buona parte della comunità scientifica prevede che la temperatura media del pianeta sarà aumentata fino a 4 gradi, con conseguenze economiche stimate in circa il 10 per cento del Pil mondiale. Non è un fallimento, ma neppure molto di più. Buon per Durban, quantomeno, che pare abbia fatto una buona figura nell’accoglienza.
Intanto, mentre queste parole vanno in rete, a Firenze, oggi un pazzo ha ucciso tre ambulanti senegalesi prima di far fuori sé stesso. Pare fosse un estremista di destra, e tale dovrebbe essere il movente.
Come si dice: il sonno della ragione…
13 Dec
You know the rule, at last: the more an international summit is important, the less results it gets. Latest attempts, last weekend in Bruxelles (European Council) and in Durban (Cop 17 Conference). EU members didn’t succed in reaching decisions enough to calm down financlal market, as EU Commission President Barroso underlined today. Meanwhile, climate convention failed on fixing global target before 2020, and it will mean a 4 degrees growth in earth temperature, up to many environmental scientists, with heavy conseguences on global economic development.
And after all, Italy today is once again shocked by the psychopatic action of a man who shooted dead 3 men from Senegal, before suiciding. The sleep of the brain still creates monsters…
26 Nov
Su questo blog, ormai qualche anno fa, riportammo con piacere la parole di Nadine Gordimer: intervistata da un tv italiana, dichiarava sorridente che “il Sudafrica oggi ha la costituzione più moderna”. Ora, leggere le sue dichiarazioni dei giorni scorsi nella quali afferma che “stiamo tornando verso l’apartheid”, è come ingoiare una birra gelida quando si ha bisogno di un ponch caldo. La Gordimer si riferisce alla legge sul segreto di Stato, approvata in prima battuta (l’ultima parola spetterà alla Camera alta) dall’Assemblea nazionale del Sudafrica, e osteggiata anche da Desmond Tutu, oltre che da Nelson Mandela.
Forse presto anche noi dovremo smettere di scrivere parole in libertà su queste pagine. Intanto il Sudafrica si appresta ad ospitare il vertice che dovrebbe salvare il Protocollo di Kyoto. Ci vorrebbe un colpo di scena nell’interesse di tutto il pianeta, e sinceramente ce l’auguriamo. Per bene che vada, all’indomani del summit resterà un’ombra grande sul paese arcobaleno.
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