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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

To inherit a sum, and raise a lodge

rhulani2.jpg
Marisa is an argentinian woman. Some ten years ago she moved to Switzerland where she found a new job (in re-insurance industry) and a marriage. Investing a big sum inherited a few years ago, her husband decided to buy a game lodge in Madikwe.

Now, since march 2013, its name is Rhulani safari lodge: it offers 9 separated lodge, two provided with family room. Marisa showed Rhulani proposals during Imbizo day with a mix of smiling look and effective slisdeshow, taking care at minimun details during her face to face meetings with italian travel agents.

Conta fino a 20. E poi vota

vote.jpgIn questo mese di maggio 2014 Italia e Sudafrica saranno accomunate dalla chiamata alle urne. Venti anni fa il primo suffragio universale in Sudafrica fu una vera conquista civile, non solo per quel paese ma per tutto il mondo. Oggi la disaffezione per l’esercizio della democrazia è crescente, soprattutto in Italia, complice le degenerazioni a cui molti dei suoi ‘esecutori’ l’hanno esposta in questi decenni, e una ’sorveglianza’ che l’elettorato passivo (noi tutti, quindi) non ha saputo attuare in modo sufficiente.

La storia contemporanea è stata anche contraddistinta dalla caduta delle ideologie, o per lo meno da una profonda revisione critica di queste. Uno dei pochi risvolti positivi è che se un tempo era molto più diffusa l’abitudine a ‘votare per il partito, a prescindere’, oggi appare più normale farlo caso per caso; oppure non farlo per niente, in linea con la disaffezione di cui sopra.

Cosa può insegnare l’Italia ad una repubblica molto giovane come il Sudafrica? Probabilmente non molto, se non la propria storia da conoscere per far tesoro degli errori. E il Sudafrica all’Italia? In teoria non molto, essendo più giovane. Ma appena nato, nel 1994, il nuovo Sudafrica (tramite l’organizzazione Street law Sudafrica) fu capace di produrre un manuale pratico intitolato “Democrazia per tutti”, contenente 13 parametri attraverso i quali valutare la democraticità di una nazione:

  1. partecipazione civile
  2. eguaglianza
  3. tolleranza politica
  4. affidabilità
  5. trasparenza
  6. elezioni libere e regolari
  7. indipendenza economica
  8. controllo sugli abusi di potere
  9. carta dei diritti
  10. accettazione dei risultati elettorali
  11. diritti umani
  12. plurarismo politico
  13. rispetto della legge

Nei giorni scorsi, la stessa organizzazione ha annunciato che nel corso di quest’anno sarà pubblicata una nuova versione del manuale. David Mc Quoid, docente dell’Università Kwazulu-Natal di Durban, ha anticipato 20 domande che ciascun elettore può rivolgersi per decidere se una parte politica merita il suo voto:

  1. le sue azioni ti hanno reso migliore negli ultimi 5 anni?
  2. Quanto di ciò che aveva promesso è stato realizzato?
  3. Questa parte politica controlla, sospende o espelle membri coinvolti in corruzione?
  4. I suoi leader sprecano soldi pubblici?
  5. Lo stile di vita dei suoi leader è in linea con il tenore e le aspettative degli elettori?
  6. Rispetta le decisioni processuali e le pronunce della commissione sui diritti umani?
  7. Ha agito per ridurre il crimine, se ha avuto la possibilità di farlo?
  8. Permette alla gente di conoscere chi la finanzia?
  9. Ha tentato di distogliere l’attenzione da propri leaders, se accusati?
  10. I suoi leader sono disponibili al confronto, ed a tener conto delle istanze che la popolazione sottopone?
  11. Considera maggiormente i propri interessi o quelli della popolazione rappresentata?
  12. Ha agito per aumentare l’occupazione, se ha avuto la possibilità di farlo?
  13. Agisce affinché gli incarichi pubblici siano assunti da persone competenti?
  14. All’atto pratico agisce nell’interesse generale, o solo di un parte della popolazione?
  15. Consente ai propri leader di sottoporsi al controllo degli organismi di tutela della legge?
  16. Consente alle altre parti politiche di esprimere le proprie opinioni liberamente?
  17. Accetta serenamente il risultato delle elezioni quando negativo?
  18. Consente il libero accesso alle informazioni, anche in merito ad aspetti non lusinghieri del suo operato?
  19. Rappresenta un elemento chiave e ragionevole della società?
  20. Assicura una appropriata rappresentanza femminile tra le proprie fila?

Secondo Mc Quoid, le forze politiche che rispettano maggiormente i 13 parametri sono solitamente anche quelle che presentano il maggior numero di risposte positive a questi quesiti.

Proviamo a vedere se il docente ha ragione, prima del prossimo voto?

Make it everyday.

logo_md.jpgRIP Tata.

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  • Looking at the space

    This is not the best time for dreaming on a space trip. Anyway, Space research is still on e of Italian best performing fields. So it’s interesting to look at the partnership recently started between Italy and SA (and New Zealand, Great Britain, China and Netherland too) in SKA project (Squadre Kilometer Array). First goal of this project seems to be the a telescope building in southafrican region of Northern Cape. Promoters aim to complete it in 2025, and the project was officially presented in january 2012 during a conference in Rome, where the National istitution for Astrophysics (Inaf) represented Italy. An important spill over in Ict, ecoly and power supply and high tech infrastructures are expected. We’ve know about it just some days before a scientist of Gottigen University announced he discovered a new planet very similar to earth, 23 ligh-years far in the space. May be on day this two discovering road wil meet each other…

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  • Back in october

    We’re taking a bow, back soon. Have a nice time..

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  • One SA restaurant has been included in San pellegrino world’s 50 best restaurants, as showed some nights ago in London. We’re talking about “Le quartier francais”, a nature & flavours’ paradise located in Western cape, where dutch born chef Margot Janse usually cooks local meals. Le quartier appears 36th in the ranking, three places down than in 2010. Six italian restaurants have been included too in the top list (in 2010 they were five); none of them is one of the three certified by “italian hospitality in the world prize”. But the could make it in the future, maybe.

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  • È stato un mondiale da Guinness dei primati…

    tifosi-a-pretoria.jpg Quello in Sudafrica è stato un mondiale da Guinnes dei primati, un evento popolare entusiasmante senza precedenti. Abbiamo selezionato in particolare 10 record da non dimenticare:

    1. Il primo giocato nel continente nero. È infatti la prima volta che i mondiali si tengono in Africa.

    2. Il mondiale più competitivo Per la prima volta utte le squadre qualificate avevano un mondiale in bacheca.

    3. Il più “inquinante” della storia… Nonostante fosse partito per essere il più “verde” della storia (la Norvegia aveva donato 120 mila dollari per piantare nuovi alberi, la Germania si era dedicata a Città del Capo per recupero dell’acqua e di palazzi ecologici, a Johannesburg è stato costruito il treno veloce come alternativa ecologica…), purtroppo (dati alla mano) questi mondiali hanno inquinato 10 volte di più di quelli svolti in Germania.  

    4. Il più sicuro sul lavoro. Nessun morto, nessun ferito. Il responsabile della sicurezza del Soccer city stadium ha infatti dichiarato che i lavoratori hanno avuto al massimo solo qualche piccolo graffio.

    5. Il più sottopagato. Gli operai che hanno lavorato negli stadi, tutti neri, hanno ricevuto paghe che oscillano sui 10 euro al giorno, con turni di 10 ore. (more…)

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