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Archive for the ‘business’ Category

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Imbizo” nel linguaggio zulu significa “riunione”, momento di incontro tra più persone che si ritrovano per prendere decisioni o discutere di cose importanti. L’ho scoperto non su un vocabolario, bensì all’interno di un borgo rimesso a lifting qualche anno fa (tra i counselor del caso anche il celebre Gordon Ramsay), nella parte più meridionale del Chianti.

Quel borgo è Monastero d’ombrone alias Castelmonastero, secondo la dizione assunta come relais d’alta gamma: è lì che in una mite domenica di novembre l’ente del turismo sudafricano ha dato appuntamento (meglio: ce li ha proprio portati) a più di 50 agenti di viaggio italiani, chiamati a conoscere l’argenteria ricettiva della “nazione con dentro il mondo”, ed un bel plotone di tour operators ansiosi di venderla più e meglio, attraverso loro.

In quest’ottica io non c’entravo niente ma – ottenuto il cordiale placet dagli organizzatori, e sperando di non esser stato d’impiccio – ho carpito qualche ora di un’atmosfera tutt’altro che noiosa, ‘business’ ma non stressata, informale e a tratti divertente. Prima la passerella in plenaria di una ventina di operatori, tre minuti a testa ciascuno per anticipare agli agenti cosa di buono avevano da offrire: poi il ‘face to face‘ a gruppi presso postazioni riservate, nelle rustiche sale della struttura ribattezzate per l’occasione con nomi tipo “leonessa” o “pinguini”. Una giornata un po’ fuori dal tempo, dove tutto il bello (ed è davvero molto) del Sudafrica luccicava prescindendo da ciò che di meno bello c’è. E se questo (comprensibilmente) poteva apparire un po’ artefatto, non è banale constatare la determinazione di quelle persone decise a  conciliare il benessere di chi viaggia (l’”esperienzialità” come si usa dire) con il proprio tornaconto, e possibilmente con quello del paese che li ospita.

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Vibrazioni positive, a dispetto da quello che la quotidianità riserva, anche poco fuori Borgo Monastero: alcuni dei volti di questa giornata meritano di essere raccontati. Lo faremo prossimamente.

A SA convention in Chiantishire

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Some 50 italian travel agents attended on a mid-november sunday a convention held in Chiantishire by Southafrican tourism. The “Imbizo day” provided 19 three-minutes speeches, assigned to Sa tour operators, hotel chains, air companies. Afterwards, the audience got a face-to-face quarter of hour with anyone of them so to get in touch and, maybe, open new business relationships.  Imbizo day took place in Castelmonastero, a glamorous relais opened less than ten years ago in one of the most famous countryside of Italy, also famous for Gordon Ramsay’s touch on restaurant proposals.

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At hosts’ eyes, Southafrica looked like a very powerful destination: asked about their previous relations with the nation, only a few of attending travel agents confirmed to have travelled before in SA, but most of all said they’re feeling like going there, as soon as possible.

 cavour_2012.jpgForse sarà contento chi per una vita ha predicato di “mettere i fiori nei vostri cannoni”. La balistica non sarà esattamente floreale, ma al posto delle palle esplosive ci saranno piuttosto fibre ottiche, mobili, cioccolatini. La prossima settimana, dal porto di Civitavecchia, una portaerei della marina militare italiana salperà alla volta dell’Africa, per una missione destinata a fare ritorno in patria (a Taranto, per l’esattezza) solo tra 5 mesi. E’ il “Sistema paese in movimento”, questo il titolo del tragitto che vedrà la nave Cavour attraccare in 20 paesi (tra cui il Sudafrica con due tappe, Durban e Cape Town, nella prima decade di febbraio 2014). Non sarà un’esercitazione militare: la portaerei viene trasformata in una sorta di mega-torpedone commerciale da 20 milioni di euro (13 coperti da sponsors, 7 per gli stipendi dei militari, ha spiegato il Ministro della Difesa), che vedrà alternarsi emissari di grandi aziende italiane nel rappresentare il made in Italy presso mercati da aprire o valorizzare.

Insomma, in tempo di pace gli strumenti di guerra vengono riconvertiti ad usi ben più civili. In realtà, a ben guardare, questa sembra la classica notizia-bicchiere: mezzo pieno e mezzo vuoto, a seconda di come lo si guarda. E’ lapalissiano quanto vero ribadire che è molto meglio usare le portaerei così, che per sferrare attacchi colonialistici, come un tempo – ahinoi – l’Italia ha pure tentato di fare in quel continente. Tuttavia, è difficile anche controbattere chi osserva che meglio sarebbe, per un paese come l’Italia, disinvestire le spese militari, piuttosto che metter sù operazioni che sanno di make-up. E se poi andiamo a vedere che tra le aziende che andranno in missioni ce ne sono alcune che producono strumenti di guerra, forse il cerchio si chiude. O quantomeno, non siamo certo ancora ai fiori dentro i cannoni.  

 (Immagine: portaerei Cavour, da marina.difesa.it)

On november 13th italian aircraft-carrier “Cavour” will leave for a 5-month mission around Africa. It will be a business trip rather than a military one: some italian companies focused on food, comnunications, furniture will be host on the ship, so to meet businessmen of 20 countries. The Cavour will dock in two SA bays, Cape town and Durban, during the first decade of february 2014. Some people show positive feelings about this mission, underlining how war instruments are converted into civil ones; in the opposite ways, others emphasize how Defense is still costing too much to a country like Italy, thinking it’d be better to disinvest money from the Navy, instead of fitting out this kind of operations.

Bejing, we have a problem…

moon by fergcItalian companies ought to raise white flag more and more, as chinese competitors shows 40-50 per cent cheaper offers for african public supplies. That’s what an anonymous, italian entrepeneur said in an interview published on Sole 24ore, main italian financial newspaper of Italy, two days ago. “Very often, they provide very bad goods, even impossible to repair when they break, but despite of this they succed in selling them every day more” said another manager. And the Ceo of ICE office in Joahnnesburg talked about SA companies discontent, as local government seems unfit to defend internal market from chinese export invasion.

Europe had already to regret many times, during last years, about the conseguence on internal market of accepting China in World Trade Organization, at the beginning of 3rd millennium, with no ‘homework’ to do for it about loyal competition, workers’ rights and so son. Now, day after day, we are watching the replay on export fields.

Pechino, abbiamo un problema

launch pad by stylersr1In alcune gare le aziende cinesi presentano prezzi inferiori ai nostri del 40-50 per cento. Lo ha scritto due giorni fa il Sole 24 ore, riferendo la testimonianza anonima di un imprenditore italiano attivo nelle forniture pubbliche nell’Africa subsahariana. Un altra testimonianza, questa volta non anonima e resa per conti della Carpegiani (macchine per gelati) rende conto di una concorrenza cinese fatta con prodotti scadenti e spesso privi di pezzi di ricambio, ma cionostante troppo spesso resa vincente da chi assegna le commesse nel continente nero. Infine, le parole del numero uno dell’Ice a Johannesburg, secondo il quale le aziende locali sono sempre più risentire contro il loro Governo mentre l’export cinese che invade il mercato interno (oggi è 1/6 delle importazioni totali del paese, quota top in tutto il continente) mette sempre più settori in ginocchio.

Far entrare la Cina nell’organizzazione mondiale del commercio, all’inizio del millennio, senza farla scendere a ‘patti’ (su concorrenza, diritti lavoratori e così via) ha già fatto recriminare tante volte agli europei per gli sconquassi sul mercato interno. E ora che il battitore libero-Cina spadroneggia sempre più anche sui mercati esteri…si replica.

cedarberg1.jpg  European Union choose a few days ago 8 projects suitable to receive public money (1,5 million euros), according to the call for proposal named “Strand 1.3.5 - Cooperation project with 3rd counties (Ue Cultural program 2007-2013), this time dedicated to South africa. One of this project (“Live performers meeting’), written in Italy, is focused on a 4 days video-art performance. An italian city, Turin, will take part altogether with Joburg, Cape town and Durban in the “Nine urban biotopes” project. With “Stories from the caves” Khoisan oral tradition will be under the spots by live readings in Southafrica (Cedeberg mountains) and Spain (Los casares cave); meanwwhile, “Mandela 27 years” plan to build an interactive map about european main facts during Madiba’s detention. Other projects named “Macbeth” and “United in Music 2013” should strenght cultural relations between SA and european countries during next year.

To check the project list: here