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Archive for September, 2010

reed dance courtesy virtualtouristcomFor sure you know Cheeseburger. And probably, you agree to consider this Mc Donald’s best seller meal like a rescue-resource, useful to calm your hanger, if you find yourself in a part of the world whose food traditions you don’t like at all. Actually, this and the other burgers are useful to satisfy your hanger, but not to give you pleasure: if you really desire a pleasant food, normally you have to find something you don’t find everywhere, but almost only in one or in a few places.

The same thing happens when you attend to public shows. You get into the groove every week watching a soccer match wherever you find yourself in the world, but probably only a few football matches give you the same surprise you can feel when you take part in a show that involve the whole population of a single place in the world, as it happens once or twice a year in the centre of Italy (with the Palio in Siena or the big candles race in Gubbio) or in Catalunya with the Castells, and in many other places too.

That’s what probably happens to strangers who take part at the Reed dance, once a year in KwaNongoma (Kwazulunatal, Southafrica), where the Zulu King watches thousands of maidens handing over the reeds to celebrate their virginity, wearing no underwear. (more…)

 Il Cheesburger di Mc Donald è a suo modo un tranquillante: se ti ritrovi in un paese sconosciuto del mondo, male che vada puoi puntare su quello, e sai per certo che sarai sfamato. Detto questo, il piacere del mangiare è tutt’altra cosa dal cibo standardizzato, anzi: tanto più una pietanza è unica e localizzata in un posto preciso del mondo, tanto più acquista di fascino (e. quasi, sempre, anche di sapore).

Lo stesso parallelo si presta anche per le manifestazioni collettive. Il calcio piace e continua a piacere, giocato allo stesso identico modo in ogni angolo della terra: ma in chi si trova per la prima volta ad assistere, in un posto del mondo, ad un ‘gioco’ coinvolgente che fanno solo in quel posto, la sorpresa e la curiosità sono impagabili. E’ ciò che prova in genere chi assiste per la prima volta alla corsa dei Ceri di Gubbio, al Palio di Siena, ai Castells della Catalunya e così via.

La stessa sensazione, probabilmente, la si prova ad assistere alla ReedDance, la cerimonia con cui ogni anno a Kwanongoma (Kwazulunatal, Sudafrica) il Re Zulu – figura che non ha valore legale, ma è ancora fortemente simbolica – assiste alla sfilata di migliaia di giovani donne locali, che effettuano una variopinta parata per solennizzare il fatto che sono ancora vergini, e metterlo ‘alla prova’ del re stesso. (more…)

Patta, premi e Parmigiano

 Dunque sabato scorso Debora Patta è stata premiata a Bologna come una delle eccellenze femminili italiane nel mondo. Non indugiamo nelle cronache dell’evento, ma è certo che l’indomani l’anchorwoman italo-sudafricana appariva quantomai giovanile e rilassata: per sdoganare i lasciti del buffet (dove sono andati a ruba parmigiano ed aceto balsamico) e di una lauta cena in una trattoria del centro bolognese, per brunch domenicale ha scelto un salutare gelato allo yogurt.

Ora, per la conduttrice di Third Degree sarà presto tempo di passare idealmente il testimone. Il prossimo 21 ottobre sarà lei la guest speaker del Business Excellence Award 2010, l’evento con cui la Camera di Commercio Italo-Sudafricana evidenzia annualmente le realtà imprenditoriali italiane che si sono distinte in Sudafrica. La manifestazione si svolgerà al club “The wanderer’s” di Illovo (Johannesburg) e nella comunità italo­-sudafricana c’è molta curiosità per vedere chi salirà sul “podio”, in quello che è stato un anno molto intenso anche per varie aziende italiane, a causa dei Mondiali. Molti degli imprenditori ‘oriundi’ si stanno organizzando per aggiudicarsi un tavolo di prima fila durante il gala: chi vuol saperne di più scriva a info@italcham.co.za. Prevista anche una lotteria benefica con una Fiat 500 in palio.

 

 

Patta, from Bologna to the 2010 BEA

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Debora Patta at her best, last saturday in Italy. The Third degree’s anchorwoman was clapped in a crowded theatre in the city center of Bologna, where she arrived to receive the 2010 Italian Women in the World award. Up to the rumors, Patta agreed the welcoming ceremony as much as the italian food served immediately afterwards, especially thanks to italian cheese (parmigiano reggiano) and balsamic vinegar. After a rainy day, the morning after she woke up with the sun shining in the sky of Bologna, and perhaps it has been the best way to say goodbye to Italy and fly back to Johannesburg, where she’ll attend soon another Italo-southafrican night. On october 21st, at the Wanderer’s club in Illoyo, Italian-Southafrican Chamber of trade and Industry and Fnb will hold the 2010 Business Exellence Award, to celebrate companies who acted in ecellent ways during the World Cup year. Debora Patta will be be the guest speaker altogether with Sasha Martinengo as Master of Cerimonies. Businessmen interested in take part should phone 011 – 7265932.

E Decanter premia il vino italo-sudafricano

 Medaglia d’oro all’italiano Alberto Bottega: “Ho studiato fisica nucleare, ora applico la mia scienza nel vino”  

da Johannesburg

wines-from-southern-stellenbosch-in-south-africa-represented-by-father-and-son-team-alberto-and-roberto-bottega-ridotta.jpg Una vera bomba nucleare di piacere per il palato il vino Idiom Cabernet Sauvignon - Merlot - Cabernet Franc 2006, appena premiato della prestigiosa rivista londinese Decanter. Il premio vede l’Italia e il Sudafrica insieme nella scalata ai vini migliori del mondo. La medaglia d’oro come migliore taglio bordolese del Sudafrica è stata infatti vinta da un italiano: Alberto Bottega (nella foto qui accanto insieme al figlio Roberto Bottega), responsabile della wine farm Da Capo Vineyards, a Helderberg, e premiato tra circa 11 mila vini concorrenti. Tra tutti i vincitori di medaglia d’oro del Sudafrica si è addirittura aggiudicato il Decanter Regional trophy (Trofeo regionale Decanter). E non solo. L’Idiom Cabernet Sauvignon - Merlot - Cabernet Franc 2006, il 16 settembre scorso, è stato anche premiato come migliore Bordolese del 2010 alla cerimonia annuale dei produttori di vini di Cape Town, ricevendo uno dei trofei più acclamati dal Wine-of-the-Month club (www.wineofthemonth.co.za), la società di vini più grande del Sudafrica.

Originario del Friuli, di Casarsa della Delizia, Alberto si traferisce in Sudafrica all’età di 8 anni. Studia da giovane Fisica nucleare e lavora poi nel settore business, finanziario e bancario. A fine carriera, il suo sapere scientifico e la sua esperienza sul campo confluiscono però nell’arte dei vini: «Il mio sogno era quello di riuscire prima o poi a produrre “grandi vini” e questo premio è quindi il coronamento di tanta fatica e del lavoro a cui mi sto dedicando negli ultimi anni con passione» racconta Alberto, già vincitore nel 2004 di illustri premi vinicoli. Il primo settembre scorso a Londra la cerimonia e la premiazione per il suo speciale 43% Cabernet Sauvignon, 31% Merlot e 25% Cabernet Franc: «È un vino più fresco e meglio bilanciato dei precedenti». Alberto produce anche vini italiani: Sangiovese, Nebbiolo, Barbera e Primitivo. E non si perde ogni anno l’appuntamento con Vinitaly. Di recente ha inoltre creato l’Idiom club: «È un gruppo di gente appassionata ai nostri vini, per cui organizziamo visite speciali, assaggi e prezzi speciali». Per avere maggiori informazioni sulla sua farm: www.bottegafamilywine.co.za. Per conoscere invece le ultime offerte lanciate da Idiom, riservate anche ai membri della Camera di Commercio Italo Sudafricana, o per iscriversi al club: www.idiom.co.za.

The italian Alberto Bottega received the gold medal: “I studied nuclear physics and now I put my knowledge into wines”
from Johannesburg

wines-from-southern-stellenbosch-in-south-africa-represented-by-father-and-son-team-alberto-and-roberto-bottega-ridotta.jpg A real nuclear bomb of taste the Idiom Cabernet Sauvignon - Merlot - Cabernet Franc 2006, just awarded the South African Red Bordeaux Varietal Trophy for the over £10 category at the 2010 DecanterWorld Wine Awards. So Italy and South Africa together in climbing the world’s best wines. In fact the gold medal for the best Bordeaux blend of South Africa has been won by an Italian: Alberto Bottega (here in the picture with his son Roberto Bottega), proprietor of Da Capo Vineyards in the Helderberg. Out of all the gold medal winners from South Africa, his wine was also awarded the Decanter Regional trophy. And the same wine on Thursday just received the much acclaimed Trophy from Wine-of-the-Month club (www.wineofthemonth.co.za), South Africa’s biggest wine society, as the best Bordeaux of 2010 at their annual awards ceremony attended by all the winemakers in the Cape. Two years ago, the previous vintage, the 2005, won the trophy for the club’s best wine of 2008. A very big success: an award translates into sales to the Wine-of-the-Month Club’s many different sub-clubs. The Bordeaux 2006 has been distributed to the Platinum and Reserve Clubs within the Wine-of-the-Month Club and will be featured in Good Taste Magazine, the print magazine of Wine of the Month Club.

Alberto, 67 years old, was born in Friuli, Casarsa della Delizia, and emigrated with his family to Cape Town in 1950, when he was 8 years old. He studied physics and then worked in business, finance and banking. But now his science and experience is put into wines: «My dream was to produce the best wines of the world. This award, in some ways, is a fulfillment of this desire of the job I’m doing with passion in these last years» says Alberto, also winner in 2004 of other important wine awards. The Regional Trophy was presented at an awards function on last 1 September at the Royal Opera House in London where his wine 43% Cabernet Sauvignon, 31% Merlot and 25% Cabernet Franc was judged: «It is perhaps a bit fresher and better balanced than the previous vintages. I think the higher Cabernet Franc percentage is doing the trick». To receive more information about the farm: www.bottegafamilywine.co.za. For more information about the wines and Idiom’s offerings, also for members of theItalian Chamber, or to find out how to become members of Club Idiom, please email wine@idiom.co.za or check www.idiom.co.za

Pistoirus in love with Tuscany

I can’t say now if Grosseto is my second or my real first home”. That’s what Oscar Pistorius said some days ago in Grosseto, Tuscany, the place chosen since last year as training centre for his summer season. May be the runner said this to grace his local sponsor, the touristic and the export board of the italian city; but we can’t exclude that he really felt well in this place. He promises to come back next week to train there; we’re wondering what his father Henke (ancient friend of our blog) thinks about this.

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