da Johannesburg

designer-italiani1.jpg Il made in Italy nel mondo. Tre grandi maestri della creazione italiana protagonisti della Masterclass di Johannesburg “The heArt of the italian design”. Lo scorso 14 ottobre, presso la suggestiva Turbine Hall, attorniati da un grande gruppo di interior designer sudafricani e imprenditori italiani, i designer Carlo Colombo, Simone Micheli e Massimo Papiri, hanno raccontato come lavorano, come disegnano e scelgono di distribuire gli spazi. «Vedo sempre prima tutto in sogno. Quando mi commissionano un lavoro entro nello spazio e, mentre la persona mi parla e descrive i suoi bisogni più profondi, ho delle visioni. Mi appare nella mente come devo organizzare gli spazi. Devo però essere rapido e disegnare tutto molto velocemente» ha raccontato per esempio Simone Micheli, professore di Design al Politecnico di Milano.
Curiosi ed esperti del settore hanno rivolto  domande e chiesto consigli. «I designer sudafricani devono prima di tutto riuscire a costruirsi una loro identità. Siamo qui per parlare del made in Italy, sperando che i nostri lavori possano ispirarli nella loro ricerca artistica» spiegano Massimo Papiri, maestro di architettura, e Carlo Colombo, che lavora per diverse aziende famose tra cui Poliform, Antonio Lupi e Arflex.
«Con questo incontro abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: presentare le eccellenze della produzione architettonica italiana qui in Sudafrica» ha dichiarato Giampaolo Bruno, direttore dell’ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero in Sudafrica. «Vorremmo sensibilizzare le imprese italiane a investire in questo mercato, ad ampliare la loro offerta. E i dati recenti di cui disponiamo sono molto positivi: i recenti mondiali hanno aumentato l’interesse per questo paese».