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Archive for November, 2010

Il nuovo solare sorge a Upington

1030388_power.jpgMentre in Italia si discute sulle modalità di rinnovo degli incentivi all’installazione di impianti di energia rinnovabile, con la detrazione del 55 % che probabilmente sarà spalmata in 10 anni (il doppio degli attuali), in Sudafrica siamo forse alle fasi preliminari per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico più grande del mondo. Dovrebbe sorgere a Upington, nel nordovest del paese, e stando al Sole 24 ore dovrebbe essere capace di sviluppare 5mila megawatt all’anno. La realizzazione dovrebbe partire nel 2012, con un budget stimato di 16 miliardi di euro. La torta è golosa insomma, e molte aziende europee si stanno affacciando sull’affare, che è solo l’apice di un’attenzione per le rinnovabili molto forte: sia perchè attualmente c’è un deficit di produzione energetica rispetto alla crescente domanda, sia perché tramite il Caprivi, un collegamento ad alta tensione recentemente attivato tra Namibia, Zambia, Botwswana e Zimbabwe, i futuri esuberi di produzione potrebbero esser più facilmente rivenduti oltre frontiera.

Investire sulle rinnovabili in Sudafrica porta con sé almeno due particolarità: in primo luogo il sistema degli incentivi non è standardizzato, come avviene in Italia con il Conto energia, bensì premiante: chi può già vantare realizzazioni effettuate è avvantaggiato nell’assegnazione dei fondi. L’altra particolarità è quella che impone personale sudafricano nelle società che operano localmente. Che è nota da tempo, ma chi si affaccia sul Capo per la prima volta farà bene ad impararla presto.

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  • Italian eyes upon Upington

    Italian energetic firms are keeping their eyes on Southafrican renewable energy plans, especially about the big investment that is willing to give to the country the largest solar energetic area, around Upington, starting from 2012. In Italy, renewable energies got much more popularity in the last ten years, especially thanks to a financial supporting plan (the “Conto energia”) that allows people to get back from taxes the 55 per cent of their investment in five years. Anyway, despite Italy is a country often warmed by the sun during the years (especially in the south) it’s still not on of the best european performer in renewable energie

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  • SA colours in Florence

    A big murales, composed by Esther Malangu and other seven southafrican painters, has been revealed a few days ago in Mandela forum, the big sport-dome of Florence, Italy. Malangu and the others painted five panel with Sa colours, reproducing daily life-objects. The murales has been revealed in presence of Paul Masatile, Minstry of Culture of Southafrican republic.

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  • Malangu colora il Mandela Forum

    Un grande murales geometrico, dipinto con i colori del Sudafrica. E’ quello che ha realizzato Esther Malangu all’esterno del Mandela Forum, il palasport di Firenze. L’artista della tribù Ndebele l’ha realizzato tra fine settembre e i primi di ottobre, e l’opera è stata inaugurata pochi giorni fa in occasione della visita in Toscana del Ministro della cultura sudafricano Paul Mashatile. Con la Malangu hanno lavorato altre sette artiste sudafricane, stilizzando oggetti di vita quotidiana. Parallelamente, al Mandela forum si è aperta una mostra di artigianato sudafricano, ed altre iniziative sono in programma prossimamente.

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  • blid-canyon.jpgLa provincia del Mpumalanga, nordovest del Sudafrica, ha deciso di creare un’apposita agenzia per lo sviluppo delle microimprese. La Seda, questo l’acronimo dell’organismo, aprirà a breve una serie di ‘chioschi’ a cui i potenziali investitori potranno rivolgersi per ottenere informazioni.

    Leggere informazioni come questa, rilanciata in Italia dall’agenzia Agi, ha un po’ un sapore di amarcord: sembra di rileggere le cronache italiane di 40 anni fa. Eppure la sensazione attuale è che l’Italia quel vantaggio competitivo se lo sia mangiato tutto; come che sia, chi guarda al Sudafrica con aspettative di business ha ora un motivo in più per soffermarsi su questa regione, provvista tra l’altro di straordinarie bellezze naturali.

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  • SEDA is the name of the new Agency focused on the development of microentreprises in Mpumalanga, northwest of Southafrica. The first act of the agency will be the opening of several point of information dedicated to the ones who are willing to invest there.

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  • Anni e Shrien a modo loro erano una coppia originale. Lui inglese, lei svedese di origini indio-ugandesi. Decidono di sposarsi, e vanno a farlo in India; poi partono in luna di miele, destinazione Sudafrica. Si trattengono a Cape town e, un sabato sera, si aggirano in macchina per Guguletu, una delle township cittadine. Incappano in un gruppo di delinquenti, li rapiscono, li rapinano, infine uccidono addirittura la giovane sposa.

    E’ successo a novembre, e per certi versi il fatto offusca quanto di buono in termini di sicurezza sociale il Sudafrica era riuscito a fare superando la prova-Mondiali. L’opinione pubblica inglese e quella indiana sono rimasti molto impressionate, anche in virtù dell’ampio coverage dei media nazionali sul fatto. Così, molti media si sono presto affrettati a ricordare che il paese ha uno dei tassi di criminalità più alti al mondo; altri, come l’inglese Indipendent, evidenziano come gli assassini in Sudafrica siano calati del 44 per cento dal 1995. Su un punto sembrano un po’ tutti d’accordo: la coppia anglo-svedese è stata sfortunata, perché difficilmente questi fatti cruenti nelle township coinvolgono i non residenti.

    Sul Deccan chronicle è apparso un consiglio utile per i futuri turisti stranieri che volessero addentrarsi in queste arre spesso diseredate delle grandi città: mota gente del posto riceve la paga il venerdì, ed il sabato è il giorno più indiziato per gli eccessi. Meglio aspettare almeno la domenica, forse.