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Archive for July, 2012

Il giorno dopo del compleanno

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E’ che uno si aspetterebbe di origliare i rumors che passano sulle bocche dei sudafricani, nel giorno del 94° compleanno di Nelson Mandela, e toccare con…orecchio una pletora di happy birthday, inni riverenti, sorrisi e braccia in aria. E quando scopre che non è esattamente così, ci rimane anche un po’ male. O forse no.

A Madiba c’è chi gliene ha cantate delle belle, ieri: qualcuno che su facebook ha scritto sbrigativamente che ‘ha venduto i neri ai bianchi per sempre’, altri come Sean Jacobs su City Press che hanno illustrato in modo ragionato la controversa (incompiuta) eredità che egli ha lasciato al paese, altri ancora come Youngster su News24 che c’è andato giù pesante quanto circostanziato.

Il punto (o meglio, uno dei punti) è che l’italiano mediamente distratto dall’idea-cartolina del paese arcobaleno in crescita ignora tanti piccoli particolari che ancora oggi condizionano la vita di molti sudafricani. Se anche non fosse vero che dal ‘94 ad oggi è aumentato il numero di persone che vivono con meno di 1 dollaro al giorno, certo è che di gente (di colore, perlopiù) che combatte con la miseria ce né ancora tanta. E vaglielo a spiegare a loro, ieri, delle 94 candeline di NM.

Per contro, non vorrei però che il sudafricano mediamente distratto dalle traversie quotidiane dimenticasse un altro aspetto: oggi molti come lui possono esprimere (anche in modo forte) il loro dissenso, e lo fanno. Prima che Mandela uscisse di carcere ben pochi potevano.

E allora, nonostante tutto, uno ascolta e sottoscrive anche parole come quelle dell’amica Nkosazana: ”resterai il più grande padre di sempre per l’africa. Ci hai lasciato pace e un’eredità da seguire”. Con gli auguri del giorno dopo.

From Nelson to Paolo’s day

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After the day most of southafricans  cheered Nelson Mandela, Italians come back focusing their minds on Paolo Borsellino; two anniversaries, similar but very different too. Mandela isn’t really fit, but he’s still alive; in his case, the celebration was still a birthday (the 94th, compliments!). Borsellino died  killed 20 years ago, on july 19th,  1992.  Quite every adult Italian  knows who Madiba is, but probably most of southafricans didn’t learn anything about Borsellino. Who was he? Paolo Borsellino was a magistrate, the most involved one against Italian mafia after the die of his colleague Giovanni Falcone, killed in a blast two months before. Then came his turn: a bomb stopped his walk in Damelio street, Palermo, a few kilometers far from the point where the previous bomb exploded. That was one of the lowest point of Republican Italy’s history. Mandela never met Borsellino neither Falcone, but I believe they’ve shared a common struggle against injustice. Many people in Southafrica yesterday passed Madiba’s day with a bittersweet feeling, but most of southafricans lived it smiling; today, in Italy, nobody laughs thinking about the anniversary. That’s for sure.