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Archive for August, 2012

L’altra faccia del goodlooking

Estate da goodlooking per il Sudafrica, avevamo scritto. Poi c’è l’altra faccia della medaglia, quella che è saltata agli occhi del pubblico italiano a metà agosto, con gli scontri e soprattutto i morti nella miniera di Marikana. Ora che la situazione appare sotto tregua, giustamente c’è chi cerca di capire chi ha sparato per primo tra dimostranti e polizia. Resta il fatto che quella scritta nel sito minerario della Lonmin è davvero una brutta pagina per la storia recente del Sudafrica; soprattutto perché sembra da ragione a chi afferma due cose. Che il paese è tutt’altro che immune dagli sconquassi che il liberismo sfrenato dell’epoca recente ha provocato in altre parti del pianeta. E che l’emancipazione post-apartheid della popolazione (nera) sino ad allora repressa, è tutt’altro che compiuta, come avevamo accennato in occasione del 94° compleanno di Mandela, e come altri hanno chiaramente scritto anche di recente.

Cinica domanda: farà prima l’Italia ad uscire dal guado in cui si è impantanata, o il Sudafrica a superare queste eredità?

The dark side still resists

It’s a goodlooking summer for SA in Italy, we wrote less than a month ago. But there’s always a dark side of the moon: Marikana showed it dramatically to the italian audience. We ought to know how things really went over there, that’s for sure. But anyway, it’s been a very bad page for SA’s recent history. Deeply linked, as it seems so far, to liberism collateral effect; an most of all, to post-apartheid legacy.

Cinic question to end this post: will be faster Southafrrica in getting out of it, or Italy in escaping from its crisis?

cedarberg1.jpg  European Union choose a few days ago 8 projects suitable to receive public money (1,5 million euros), according to the call for proposal named “Strand 1.3.5 - Cooperation project with 3rd counties (Ue Cultural program 2007-2013), this time dedicated to South africa. One of this project (“Live performers meeting’), written in Italy, is focused on a 4 days video-art performance. An italian city, Turin, will take part altogether with Joburg, Cape town and Durban in the “Nine urban biotopes” project. With “Stories from the caves” Khoisan oral tradition will be under the spots by live readings in Southafrica (Cedeberg mountains) and Spain (Los casares cave); meanwwhile, “Mandela 27 years” plan to build an interactive map about european main facts during Madiba’s detention. Other projects named “Macbeth” and “United in Music 2013” should strenght cultural relations between SA and european countries during next year.

To check the project list: here

 

 

Finanziamenti europei: opportunità, spreco o cos’altro? La polemica sui bandi UE trova più che mai terreno fertile di questi tempi, e Repubblica gli ha dedicato due pagine di inchiesta giusto dieci giorni fa. Sul futuro di queste iniziative (come di quasi tutto, in Europa) c’è ben poco di certo; tra i pochi ad avere sicurezze in mano ci sono gli assegnatari dei  fondi Strand 1.3.5,, la misura del Programma Cultura 2007-13 dell’Unione Europea che tramite la ‘call 2012′ ha appena assegnato 1,5 milioni di euro. Qual’è la particolarità? Che i beneficiari sono tutti (8, su 29 in lizza) progetti di cooperazione culturale tra il vecchio continente ed il Sudafrica. Uno degli otto prescelti è un progetto italiano: si chiama “Live Performers Meeting”. I finanziamenti infatti dovranno servire per dare seguito ad un meeting internazionale nato per promuovere la video-art, in 4 giorni di performance av, vjing, workshop, panel discussion, product showcase. Requisito per la 14esima edizione del meeting dovrà essere quindi la centralità del Sudafrica tra i lavori presentati.

In realtà l’Italia sarà coprotagonista anche in un altro degli 8 progetti scelti: “Nine urban biotopes”, che coinvolgerà artisti di 34 città sudafricane e colleghi di 4 metropoli europee, tra cui Torino, nell’elaborare nuove forme di paesaggi urbani.

Diversi tra i restanti progetti hanno puntato – con successo – sul tema della memoria per ottenere i finanziamenti: “Stories from the cave” promette di realizzare suggestivi readings, dedicati a storie Khoisan (e non solo) tramandate oralmente, sotto le rocce delle Cederberg Mountains in Sudafrica e nelle caverne Los Cavares in Spagna, già patrimonio Unesco. “Mandela 27 years” vuol realizzare una mappa interattiva con la quale ripercorrere i principali fatti della storia europea nel periodo in cui Nelson Mandela rimase in prigione. Altri due progetti, “MacbETh” e “United in music 2013”, saranno dedicati a nuove interpretazioni di musica lirica e tradionale del Sudafrica e di varie nazioni europee.

Otto occasioni interessanti per verificare se i fondi Ue sono spesi bene o meno. Vedremo..

Nell’immagine (da cedarberg-travel.com): le montagne Cederberg.

kwazulunatal1.jpg   Tra le pieghe delle olimpiadi, dello spread e di tutto quanto di pesante attanaglia l’opinione pubblica nazionale, quello in corso è uno scorcio d’estate interessante per la percezione del Sudafrica in Italia. I grandi media nazionali si ritrovano spesso in questi giorni a dare spazio alle gesta degli atleti sudafricani a Londra, con Repubblica che ha scritto dei “Giochi dai tabù infranti” riferendosi alla scelta di Caster Sementya come portabandiera, alla prima volta di Pistorius tra i normo(super)-dotati, ai canottieri multicolori capaci di vincere l’oro nel 4 senza, a LeClos che beffa Phelps…e magari non è ancora finita.

Il goodlooking del Sudafrica in Italia non è solo frutto di gesta olimpiche. C’è Panorama che su uno dei suoi blog indica il paese come la seconda meta ideale per espatriare (dietro il Costarica). E c’è Shoreline , un suggestivo ’spot’ da 50 minuti a puntata che sta andando in onda una volta alla settimana su Rai5, portandoci alla scoperta della costa sudafricana. Meno appariscente, ma probabilmente significativa anche la scelta di un marchio come Max Mara di intensificare la sua attenzione per il mercato sudafricano, entrando a far parte del club di aziende della Camera di commercio italosudafricana.

Lo ’scatto’ in avanti più rilevante però, l’ha sicuramente fatto Fieramilano. Il più importante ente fieristico nazionale ha siglato un preliminare per l’acquisizione dei 2/3 del capitale di Cape Gourmet, società fieristica sudafricana nota soprattutto per la gestione del principale evento itinerante di settore, il  Good Food & Wine Show . Per Fieramilano non si tratta certo del primo ingresso in capitali di realtà espositive estere, ma il passo in Sudafrica è significativo. E chissà che non preluda, questo sì, a gustose iniziative tra i due paesi.

(nella foto Southafrica.net: pescatore a Saint Lucia, Kwazulu Natal)

Looking at gourmet times

It’s a goodlooking summer (altought over there it’s snowing!) for Southafrica in Italy. Main italian media dedicate large coverages to the “broken taboo Games” of the rainbow nation, showing Sementya’s defilé, rowing team’s and Le Clos gold, Pistorius’ first time…and, who knows, something’s still to came. But italian audience is feeling good about Cape town neighbouroughs even thanks to weekly magazine  Panorama, who filled SA second in a ranking of the best places to expatriate; and thanks to public tv channel Rai 5, who’s broadcasting once a week a fascinanting  Shoreline.

Meanwhile, italian fashion retail firm Max Mara decided to get in  ItaCham club of companies, and most of all  Fieramilano (italian main business fairs player) signed an agreement to buy 75 per cent of Cape Gourmet. Something new to taste and share, in the future? Who knows…