Alfredo Sessa sul Sole 24 Ore di alcuni giorni fa ha evidenziato un altro dei primati non sportivi già battuti dagli imminenti Mondiali di calcio. Quelli in Sudafrica saranno i primi campionati con aziende non occidentali tra i principali sponsor. Accanto a marchi tradizionali come Coca cola od Adidas, nella rosa dei primi 8 figurano 3 labels ‘bric’ (ovvero provenienti dai paesi maggiormente emergenti, Brasile India e Cina) ed una africana, la compagnia di telecomunicazioni Mtn che punta a diventare leader in Medio oriente oltre che in Africa. La sponsorizzazione dei marchi ‘bric non è solo di facciata: uno di essi, l’indiana Mahindrasatyam ha la responsabilità dei software che dovranno far funzionare tutta la logistica dei mondiali (gestione trasporti, personale, accrediti), mentre la cinese Yingli vuol mettere radici in Sudafrica per lo sviluppo del fotovoltaico, ed in questo senso dovrà assicurare l’energia ai 20 centri scelti dalla Fifa per lasciare una traccia sociale in Sudafrica anche dopo il torneo.