GordimerSA writer Nadine Gordimer had a good audience in italian public tv last sunday, interviewed for more than 20 minutes in prime-time show of Rai 3 channel named “Che tempo che fa”. Among various themes, Gordimer spoke about the strenght against apartheid, saying that “at that time we did not imagine what our country could have been transformed in, afterwards”. She also underlined..

how SA now holds the most modern costitution, and about Aids said that “also  Mbeki,  a President i like for many reasons, could and should have done really much more to fight against it”.

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Brillante presenza della scrittrice Sudafricana Nadine Gordimer sulla tv pubblica italiana. Domenica scorsa è stata ospite per circa 20 minuti del programmma “Che tempo che fa..” in onda in prima serata sul canale Rai 3. Intervistata su passato, presente e futuro, la Gordimer ha detto tra l’altro che “quando lottavamo per la fine dell’Apartheid, non avevamo un’idea precisa di che cosa il nostro paese avrebbe potuto essere dopo”. Da poco in libreria con un nuovo libro (”Se Beethoven fosse un sedicesimo nero”) la Gordimer ha sottolineato come il Sudafrica sia dotato oggi della costituzione più moderna e garantista nei diritti delle persone, ed ha indicato nell’Aids un problema su cui “anche il nostro presidente Mbeki, che per molti aspetti io stimo moltissimo, avrebbe potuto e dovuto fare di più”. 

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