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Metafore senza (bisogno di) sentenza

Su cosa sia successo il 24 febbraio di quest’anno a casa Pistorius non c’è alcuna certezza, e forse non ci sarà mai; il processo è appena iniziato, aspettiamo con fiducia che faccia il suo corso. Al di là di questo esito, la vicenda si presta a varie metafore, e molti ci hanno provato già in questi giorni. Mi ha colpito il parallelo fatto dal Mail & Guardian, per cui il caso Pistorius è l’emblema di una società, di una nazione forse troppo frettolosamente pigiata a forza nel cliché di un lieto fine della (brutta) storia che aveva alle spalle, con spaventosi effetti collaterali quali ad esempio ‘la militarizzazione’ delle civili abitazioni in proporzione al loro lusso, e la fobia dei loro proprietari verso un crimine diffuso che, dati alla mano, finisce invece per colpire soprattutto chi di lusso ne ha ben poco.

Questa drammatica e verosimile metafora del Sudafrica mi si para davanti agli occhi nello stesso periodo in cui la città in cui vivo è (quasi improvvisamente) presa a metafora negativa delle piaghe italiane. C’è tanto da fare, ancora, per rendere questo mondo un po’ meno brutale. Tanto da fare, tanto da fare, tanto da fare…

Nations, symbols and trials

We don’t know the truth, about Pistorius‘ St. Valentine murder, and maybe we’ll never know it. Trial’s just begun, we’ve to wait and trust in SA justice. But apart from waiting for it, the situation is useful to make some methapors as many opinion makers already did last days. I’ve been very impressed by a on the Mail &Guardian, who drawn Pistorius case as a symbol of a nation too quickly pressed in an happy ending scene for its recent history,

My eyes are facing this dramatic methapor of Southafrica meamwhile the city where I life is the symbol of the worst bad habits in contemporary Italy. There’s still so much work to do to make this world a little better. So much work to do, so much, so much.

kwazulunatal1.jpg   Tra le pieghe delle olimpiadi, dello spread e di tutto quanto di pesante attanaglia l’opinione pubblica nazionale, quello in corso è uno scorcio d’estate interessante per la percezione del Sudafrica in Italia. I grandi media nazionali si ritrovano spesso in questi giorni a dare spazio alle gesta degli atleti sudafricani a Londra, con Repubblica che ha scritto dei “Giochi dai tabù infranti” riferendosi alla scelta di Caster Sementya come portabandiera, alla prima volta di Pistorius tra i normo(super)-dotati, ai canottieri multicolori capaci di vincere l’oro nel 4 senza, a LeClos che beffa Phelps…e magari non è ancora finita.

Il goodlooking del Sudafrica in Italia non è solo frutto di gesta olimpiche. C’è Panorama che su uno dei suoi blog indica il paese come la seconda meta ideale per espatriare (dietro il Costarica). E c’è Shoreline , un suggestivo ’spot’ da 50 minuti a puntata che sta andando in onda una volta alla settimana su Rai5, portandoci alla scoperta della costa sudafricana. Meno appariscente, ma probabilmente significativa anche la scelta di un marchio come Max Mara di intensificare la sua attenzione per il mercato sudafricano, entrando a far parte del club di aziende della Camera di commercio italosudafricana.

Lo ’scatto’ in avanti più rilevante però, l’ha sicuramente fatto Fieramilano. Il più importante ente fieristico nazionale ha siglato un preliminare per l’acquisizione dei 2/3 del capitale di Cape Gourmet, società fieristica sudafricana nota soprattutto per la gestione del principale evento itinerante di settore, il  Good Food & Wine Show . Per Fieramilano non si tratta certo del primo ingresso in capitali di realtà espositive estere, ma il passo in Sudafrica è significativo. E chissà che non preluda, questo sì, a gustose iniziative tra i due paesi.

(nella foto Southafrica.net: pescatore a Saint Lucia, Kwazulu Natal)

Looking at gourmet times

It’s a goodlooking summer (altought over there it’s snowing!) for Southafrica in Italy. Main italian media dedicate large coverages to the “broken taboo Games” of the rainbow nation, showing Sementya’s defilé, rowing team’s and Le Clos gold, Pistorius’ first time…and, who knows, something’s still to came. But italian audience is feeling good about Cape town neighbouroughs even thanks to weekly magazine  Panorama, who filled SA second in a ranking of the best places to expatriate; and thanks to public tv channel Rai 5, who’s broadcasting once a week a fascinanting  Shoreline.

Meanwhile, italian fashion retail firm Max Mara decided to get in  ItaCham club of companies, and most of all  Fieramilano (italian main business fairs player) signed an agreement to buy 75 per cent of Cape Gourmet. Something new to taste and share, in the future? Who knows…

Pistoirus in love with Tuscany

I can’t say now if Grosseto is my second or my real first home”. That’s what Oscar Pistorius said some days ago in Grosseto, Tuscany, the place chosen since last year as training centre for his summer season. May be the runner said this to grace his local sponsor, the touristic and the export board of the italian city; but we can’t exclude that he really felt well in this place. He promises to come back next week to train there; we’re wondering what his father Henke (ancient friend of our blog) thinks about this.

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  • Oscar prende casa a Grosseto

    Se una persona arriva a dire di una città che frequenta periodicamente che “non so più se è la mia seconda casa o la prima, tanto ci sto bene”, può significare almeno due cose: o che si è ben integrato e lo pensa davvero, o che lo dice per cortesia. A volte la verità sta nel mezzo, e questo forse è il caso di Oscar Pistorius che nei giorni scorsi ha salutato con toni entusiastici Grosseto, la città che per il secondo anno lo ha ospitato in estate come sede della sua preparazione atletica. (more…)

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  • Pistorius gold in 100 mt

    pistorius Primo acuto per Oscar Pistorius alle Paralimpiadi di Pechino. Il velocista sudafricano ha fatto proprio l’oro nei 100 metri piani, con il tempo di .11”17. Impressionante la progressione di Pistorius, che ha sopperito sul filo di lana a ritardo accumulato in partenza. Nelle retrovie, settimo classificato un italiano, Heros Marai.  (more…)

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